“L’amore che tutto muove” a cura di “quiSalento”

Il numero di Novembre di “quiSalento”, periodico mensile di eventi, turismo, cultura, tradizioni e attualità, ha dedicato uno spazio al nostro premio,  pubblicando un bellissimo articolo che ha raccontato l’essenza di un Premio nato dal cuore e portato avanti con il cuore. Un ringraziamento, dunque, va al Direttore responsabile di “quiSalento”, Dario Quarta, che ha dato valore ad un concorso che sta guadagnando, nel tempo, considerazione e apprezzamenti.

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“Un premio che premia” di Maria Rosaria Teni

                              “L’amor che move il sole e l’altre stelle.”
                             (Paradiso XXXIII, v. 145 Dante Alighieri)

Parlare del Premio letterario “Vitulivaria” – memorial Gerardo Teni è un’occasione sempre molto gradita e mi consente di raccontare come, nel corso degli anni e delle varie edizioni, effettivamente questo Premio abbia sempre accresciuto il suo valore e la sua specificità, attestandosi con vivezza nel panorama poetico e mettendo in evidenza “penne” di grande talento e passione nonché di sorprendente creatività. Il rapporto che si è man mano creato con i poeti e gli scrittori che hanno partecipato nelle quattro edizioni precedenti del Premio è stato straordinario e molti di essi continuano a seguire il percorso di Vitulivaria, inviando le loro opere e instaurando una rete di scambio culturale veramente entusiasmante. Considerato tutto questo e anche il numero crescente di partecipanti, provenienti da ogni parte della penisola, si è ritenuto dunque di voler proseguire nell’organizzazione di un’altra edizione di “Vitulivaria”, la quinta, malgrado gli inevitabili sforzi e le consuete contratture burocratiche. Nelle edizioni precedenti si è voluto sottolineare lo straordinario legame del Premio con il territorio, implicito nel latinismo del titolo “Vitulivaria”, inserendo delle sezioni a tema che avessero la funzione di rimarcare le peculiarità di una terra da sempre aperta allo scambio di culture diverse, ma presto la tematica si è allargata, prendendo in considerazione aspetti più prettamente personali e intimistici come la riflessione sul tempo, insieme filosofica ed introspettiva, o anche la funzione rilevante della musica con il tema : “La musica nel cuore” che tanti poeti ha sollecitato. Oggi, nella quinta edizione, il tema è invece affidato ad una mirabile citazione, di universale bellezza “L’amor che move il sole e l’altre stelle.”     (Paradiso XXXIII, v. 145 Dante Alighieri), che rappresenta il culmine dell’esperienza trascendente di Dante e il vertice della sua poesia con la celebrazione della visione finale del creatore dell’universo. In questa scelta tematica, l’amore, quell’amore che è principio e anima dell’universo, quell’amore che muove il sole e le stelle, si eleva al di sopra di tutto per magnificare il senso della vita che, dopo l’estrema visione, si glorifica dell’appartenenza dell’essere umano, di ogni essere, al ritmo dell’universo. L’amore, dunque, in questa sede specifica del Premio, è visto in tutte le innumerevoli sfaccettature in cui si manifesta nella vita dell’uomo, dal senso della nascita, all’amicizia, all’affettività, al matrimonio, alla paternità e maternità e non ultimo al senso della natura. Non è facile parlare d’amore: banalità, contraddizioni, luoghi comuni, fraintendimenti sono trappole che spingono ad una mistificazione del concetto d’amore, che risulta infine, di difficile estrinsecazione. L’amore, partendo dalla prospettiva divina nell’improvvisa folgorazione di Dante, si lega strettamente con tutto ciò che è nell’universo, raggiungendo il microcosmo del vissuto quotidiano, confrontandosi con alcune delle manifestazioni intrinseche dell’uomo e si sostanzia delle stesse emozioni che fanno parte di ognuno di noi. Concludo questa mia riflessione, con l’augurio di un felice viaggio dunque, nel mondo della poesia e della scrittura, attraverso un’opera di scandaglio nel proprio Io per trarre da esso tutto ciò che è nascosto, tenendo sempre presente che la poesia vive in ognuno di noi e ci aiuta a “vivere”.

Maria Rosaria Teni

Premio Vitulivaria – V edizione – 2019

È disponibile il bando del V Premio letterario nazionale “Vitulivaria” – memorial Gerardo Teni

scadenza 6 gennaio 2019

5^  PREMIO LETTERARIO VITULIVARIA  2019

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“La musica in versi” – Antologia del IV Premio letterario Vitulivaria

È arrivato l’autunno e ha portato con sé la nuova antologia della Quarta edizione del Premio Letterario Vitulivaria – dedicato alla memoria di Gerardo Teni! Il volume, curato da Maria Rosaria Teni e che riporta in copertina un’opera appositamente creata da Elena Fornasa , contiene le poesie vincitrici e finaliste del concorso conclusosi quest’anno.
Il titolo “La musica in versi” è significativo per la tematica proposta in questa quarta edizione: una completa fusione tra musica e poesia che si esprime attraverso una squisita musicalità dei versi, frutto della creatività dei poeti che hanno partecipato al premio. Un’opera, dunque, di raffinata sensibilità e pregiato lirismo.

Il premio “Vitulivaria” continua…

Incoraggiati dalla qualità e dal numero dei componimenti pervenuti, si è deciso di raccogliere tutte le opere finaliste e segnalate, nonché quelle che hanno ottenuto menzioni speciali e apprezzamenti significativi da parte della Giuria del Premio “Vitulivaria”, in una antologia promossa dall’Associazione “Viva Mente”, organizzatrice del Premio stesso. È un materiale prezioso che non si può lasciare negli archivi delle passate edizioni dei concorsi. Va coltivato con dedizione e l’unico modo per farlo è dare a quante più persone possibile l’opportunità di leggerlo, dando voce e spazio a tutti i segnalati dalla Giuria. È intendimento dell’Associazione non limitarsi a distribuire le copie prenotate dagli autori ma presentarle a manifestazioni e incontri culturali e depositarle presso biblioteche e scuole.

In ogni sezione è presentato un autore e la poesia selezionata dalla giuria, con il commento e una breve biografia che consentirà al lettore di conoscere più profondamente lo spessore culturale e artistico dell’autore.

Per informazioni sarà sufficiente inviare una mail al seguente indirizzo:

vitulivaria@libero.it

 

Il premio “Vitulivaria” visto dai giovani

 

Mi ha fatto un enorme piacere constatare quanto i giovani studenti delle scuole secondarie di secondo grado abbiano seguito e apprezzato il Premio “Vitulivaria” in questa sua quarta edizione. È con grande entusiasmo che condivido con i lettori di questo blog il video che ha realizzato una giovane studentessa dell’I.I.S.S. ” E. Fermi” di Lecce, Sabrina Minerva, allieva della Prof.ssa Teresa Pascali. L’accuratezza dei particolari, la delicatezza delle immagini ne fanno un piccolo esempio di come i giovani di oggi sappiano muoversi in maniera positiva tra i meandri della tecnologia, utilizzandola a fin di bene e per una buona diffusione di valori sani e profondi.
Complimenti a Sabrina, agli studenti dell’Istituto sopra menzionato e ai docenti che si adoperano quotidianamente per la  formazione sia culturale, ma soprattutto umana dei loro giovani allievi.

https://www.youtube.com/watch?v=lpQ0LXMLv-w#action=share

Pubblico la riflessione della Professoressa Teresa Pascali, docente di lettere all’I.I.S.S. “E.Fermi” di Lecce e membro della Giuria del Premio “Vitulivaria” – IV edizione, cui va il mio sentito ringraziamento, da estendersi naturalmente agli altri altrettanto splendidi giurati, Prof.ssa Clelia Ancora, Prof.ssa Maria Teresa Capone, Prof.ssa Mariantonietta Valzano e Dr. Antonio Teni. Un’esperienza straordianaria che mi ha dato la prova ancora una volta della forza propulsiva della poesia; una forza in grado di mettermi in consonanza con tutti gli altri membri della Giuria, persone capaci, competenti, umane, e  di scoprire, insieme, una sinergia di intenti preziosa e unica.
Grazie Maria Rosaria, questo bellissimo viaggio nella poesia è stato per i miei alunni una preziosa esperienza di crescita personale. Riuscire a trasformare le emozioni , il “ segreto sentire” di individualità in crescita è stato emozionante ed arricchente anche per noi adulti che crediamo nel valore della poesia. Alimentare l’ amore per la poesia non è facile in una società dell’ apparire dove l’ estetica conta più dell’ essere. E’ importante consentire ai nostri studenti di applicare le conoscenze e competenze acquisite a scuola, anche attraverso esperienze di ricerca, di formazione legate alla realtà territoriale per implementare il sapere al saper fare. Per attuare una scuola delle competenze è indispensabile un’adeguata consapevolezza da parte di chi opera nella scuola, docenti e dirigenti, unitamente alla componente accademica e una valorizzazione e un potenziamento reale della funzione docente e della professionalità dei docenti, in quanto richiede, in riferimento alla pratica reale spesa poi nel sociale, lo sviluppo di competenze e l’acquisizione anche di strumentalità specifiche. La formazione dei docenti deve risultare congruente alla prassi didattica. E’ necessario naturalmente attuare una congruenza rispetto agli obiettivi del curricolo, tra pratica didattica. e progettazione. Rimango comunque dell’opinione che non tutte le competenze sono (per fortuna) “certificabili”. La scuola ha anche il compito di far conoscere e far apprezzare ad esempio la bellezza dell’arte, della poesia, qualcosa di poco pratico, di poco visibile, ma altrettanto vitale e necessario: nutrimento per l’anima ed è quello che il Concorso Vitulivaria di Maria Rosaria Teni ha realizzato.” [Teresa Pascali]

 

Il racconto di una premiazione

Si sono spente le luci sulla cerimonia di premiazione del IV Premio letterario “Vitulivaria” – memorial Gerardo Teni – edizione 2017e raccogliamo in un video quelli che sono stati i momenti più significativi ed emozionanti.
Un periodo entusiasmante che ci ha visto coinvolti, ma felici, entusiasti di fronte alle tante opere che hanno inondato la scrivania della sede in cui si sono svolti i lavori di selezione e valutazione. Un via vai di comunicati, segnalazioni, decisioni dell’ultima ora e cambi di programma, ma un fervore ed una passione che ha trascinato tutti nell’apoteosi finale, in una serata emozionante e vibrante.