Presentiamo la Giuria per la Narrativa


Settima edizione(2)Il Comitato Organizzatore del Premio Letterario “Vitulivaria” ha definito i nominativi dei cinque giurati  per la Narrativa che costituiranno la Commissione giudicatrice della VII edizione del Premio  “Vitulivaria” memorial Gerardo Teni.

La giuria è già al lavoro per la selezione delle opere di narrativa giunte al concorso e ringraziamo infinitamente questi straordinari professionisti che hanno accettato con serietà e disponibilità questo incarico, importantissimo per la nostra iniziativa.

La Presidenza della Giuria è stata conferita a:
Maria Rosaria Teni, Presidente e fondatrice del Premio, saggista, poetessa.

MARIA ROSARIA TENI

Mariantonietta Valzano, docente, scrittrice
MARIANTONIETTA VALZANO

Stefania Arnesano, assessore alla cultura, promotrice culturale
STEFANIA ARNESANO

Antonio Teni, poeta, scrittore, vice presidente Giuria
ANTONIO TENI

Dario Quarta, giornalista, direttore della Rivista mensile “quiSalento
DARIO QUARTA

Anche per la sezione riservata alla Narrativa si registra un ottimo riscontro, che vede un consistente numero di opere partecipanti. La nostra segreteria ha provveduto alla catalogazione dei racconti che ha  successivamente consegnato  alla Giuria, cui spetta l’importante compito di decretare i vincitori. Siamo onorati e ringraziamo di cuore gli autori tutti!

Presentiamo la Giuria per la Poesia


Settima edizione(1)

Il Comitato Organizzatore del Premio Letterario “Vitulivaria” ha definito i nominativi dei cinque giurati per la Poesia e dei cinque giurati per la Narrativa che costituiranno la Commissione giudicatrice della VI edizione del Premio  “Vitulivaria” memorial Gerardo Teni.

La Presidenza della Giuria è stata conferita a:
Maria Rosaria Teni, Presidente e fondatrice del Premio, saggista, poetessa.
MARIA ROSARIA TENI

Giuria per la Poesia

Salvatore Lanno, scrittore, direttore della testata giornalistica “Sapendo Leggendo”, presidente del Concorso Nazionale Letterario “Artisti” per Peppino Impastato
SALVATORE LANNO

Krizia Murrone, scrittrice, poetessa, direttrice artistica del Premio Donne d’Autore 
KRIZIA MURRONE

Gilberto Spagnolo, scrittore,critico letterario, già dirigente scolastico
GILBERTO SPAGNOLO

Antonio Teni, poeta, scrittore, vice presidente Giuria
ANTONIO TENI

La giuria è dunque già al lavoro per la selezione delle opere e dei libri editi di poesia giunti a concorso e  ringraziamo infinitamente questi straordinari professionisti che hanno accettato con serietà e disponibilità questo incarico, importantissimo per la nostra iniziativa.
Il nostro ringraziamento va però anche a tutti i numerosi autori di ogni parte d’Italia che si sono messi in gioco, dando voce alla propria ispirazione e facendo “volare” fin qui, in questo nostro piccolo lembo del Salento, emozioni, pensieri e fantasie narrative.

Ha inizio il lavoro della Giuria


Settima edizioneHa inizio  ufficialmente la seconda fase del Premio Letterario Vitulivaria – memorial Gerardo Teni, settima edizione. Le numerose opere ricevute dalla nostra segreteria sono state catalogate e consegnate alla Giuria che avrà l’importante compito di decretare i vincitori per ogni categoria in concorso. L’organizzazione è soddisfatta per la numerosa partecipazione di autori provenienti da tutta Italia e, più in generale, per l’interessamento a questa nostra iniziativa culturale. Siamo onorati e ringraziamo tutti i numerosi partecipanti. La settima edizione del Premio Vitulivaria si avvale, inoltre, di una giuria rinnovata, che sostituisce la precedente, cui va il nostro profondo ringraziamento. Negli articoli successivi presenteremo  i nuovi membri che entreranno a far parte della commissione giudicatrice, figure d’eccellenza appartenenti al mondo culturale e accademico, che dovranno leggere e valutare i lavori collegialmente, secondo una scala di valutazione espressa in decimi, compilando l’apposita scheda valutativa, ricevuta unitamente ai testi in formato cartaceo e in completo anonimato. Ciascuna opera potrà avere quindi una valutazione da 0 a 10 e dovrà tenere conto dei vari indicatori elaborati in sede organizzativa. La giuria stilerà, quindi, la graduatoria di merito, selezionando i lavori migliori in numero di tre, per ciascuna sezione, e con il verbale finale provvederà all’individuazione dei nomi dei vincitori e dei finalisti. Augurando buon lavoro ai membri della Giuria, vorrei soffermarmi sull’approfondimento delle norme che saranno utilizzate dal comitato giudicante, prendendo in considerazione quelli che saranno i criteri da adottare per valutare il libro di poesia, muovendosi tra criteri oggettivi e criteri soggettivi, tenendo conto innanzitutto delle caratteristiche del testo esaminato. Ci sono testi in cui prevale la sperimentazione, a volte molto interessante, sia formale che linguistica, anche con la presenza di sperimentazione poetica plurilingue; a volte, invece, in alcune sillogi, molto interessanti, prevale l’aspetto contenutistico e assume maggiore risonanza la sfera emotiva. Alla luce di ciò, dunque, bisogna approcciarsi tenendo conto dei due aspetti proposti: secondo dei criteri puramente oggettivi, è necessario verificare la presenza di caratteristiche non condizionate da variabilità come l’analisi formale/informale (struttura metrica, ritmica e sintattica, tipo di versi, di rime) e l’analisi stilistica (lessico, figure retoriche: metafore, similitudini, anafore…), punti di riferimento imprescindibili del processo valutativo. Contemporaneamente, è ovvio che nella lettura di un testo intervengano anche elementi legati alla sfera soggettiva, che risentono di una visione personale e che sono inevitabilmente legati al carattere o a un modo di pensare. Sotto questo aspetto, è fondamentale individuare il tratto di originalità del contenuto presente nella silloge, l’attenzione da porre, attraverso un’analisi tematica (emozioni, immagini, messaggi evocati dal testo) per determinare l’efficacia e la validità del messaggio e la capacità di lasciare il segno a lettura conclusa, riflettendo sulle emozioni complessive suscitate dall’opera. Sono questi, brevi accenni relativi a quello che sarà il lavoro della commissione giudicante, che riporrà sempre la massima stima e rispetto nei confronti degli autori partecipanti, ponendo la massima cura e attenzione nei confronti delle opere presentate.

Non posso che augurarmi che il Premio Vitulivaria possa continuare a essere considerato un premio impostato su principi di assoluta correttezza e serietà.


Auguri dal Premio Vitulivaria

Verde e Oro Raffinato ed Elegante Azienda Poster di Natale(2)

Ultime ore della settima edizione del Premio Vitulivaria


Ancora una manciata di ore e anche questa edizione del Premio chiuderà   le sue porte per aprire una nuova fase che vedrà coinvolta la commissione giudicatrice, i cui componenti saranno presentati a breve su queste pagine. I risultati della valutazione delle opere saranno resi noti nel mese di marzo, così da consentire ai tanti autori di organizzarsi per essere presenti alla cerimonia di premiazione prevista per il 2 giugno 2023. Il comitato organizzatore, cui va il mio personale ringraziamento per la precisa e puntuale ottemperanza di tutti gli adempimenti di ricezione e smistamento, mi ha comunicato che la partecipazione alla settima edizione è stata assai lusinghiera con un numero elevato di opere provenienti da tutta Italia. Tutto ciò mi rende particolarmente emozionata e gratificata, perché ormai mi accorgo di essere sempre più coinvolta, quasi per un empatico riflesso di immedesimazione, nell’ansia e nella trepida esaltazione dell’avventura poetica della partecipazione di poeti e scrittori che apprezzano il nostro Premio e lo onorano. Mi rendo conto di quanto sia importante mettersi in gioco, rivelare i propri moti dell’animo (come soleva dire il nostro amato Leopardi), affidare il proprio mondo interiore agli altri, alla schiera di spettatori che, in vari ruoli, saranno coinvolti nel cammino intrapreso dalla propria poesia all’interno di un concorso. Tuttavia, a distanza di  undici anni dalla nascita del Premio, resto ancora affascinata dalla risposta generosa di tanti poeti e narratori che hanno inviato e continuano ad inviare i loro componimenti, fiduciosi del clima di assoluta serietà e ineccepibile rigore che caratterizza il nostro concorso ed ancor più sono entusiasmata per la presenza dei giovani che hanno inviato i loro testi, innestandosi in un processo di disvelamento di emozioni, sensazioni e paure, che a fatica riescono a manifestare, o anche a lasciar intravedere, nella vita quotidiana, vuoi per timidezza, per un pudore tacitamente consolidato o per insicurezze di fondo. La poesia è coinvolgente e le parole, quando sgorgano dalle intime corde dell’animo, dischiudono un mondo interiore ricco di meraviglie, di forza vitale e di passioni. Per questo, a mio parere, val la pena di impegnarsi per proporre occasioni affinché tutti possano scrivere e condividere con gli altri ciò che rende vivi e umani, rivelando le emozioni della vita. La scrittura ha un potere catartico e dà l’opportunità di mostrare agli altri quello che prima rimaneva sommerso nell’anima, regalando oltretutto anche il diritto di sognare. Ben comprendo allora la sete di poesia dei tanti autori, la forza di scendere in campo, correndo dietro ad una penna che scorre su una pagina bianca che si popola di sogni e si colora di vita! Grazie di cuore a tutti i partecipanti…

Maria Rosaria Teni

Premio letterario(1)

In dirittura finale…


Ancora una manciata di giorni e anche questa edizione del premio si chiuderà per lasciare spazio al lavoro della giuria, che comincerà subito a esaminare le tante opere pervenute. Ancora una volta un GRAZIE immenso a tutti i partecipanti, grandi testimoni della cultura che non cede di un passo!
Un GRAZIE sincero per la considerazione e l’attenzione riservata al Premio Vitulivaria va al Maestro Salvatore Dell’Atti, Compositore, Direttore d’Orchestra, Flautista e Musicologo nonché Direttore artistico dell’Audioteca Poggiana dell’Accademia Valdarnese del Poggio (Montevarchi-Arezzo) che, con la nota competenza  e professionalità, ha dato vita a un articolo, apparso sulle pagine di Paise Miu – Notizie e Cultura Salentina del 22 novembre, diretto dal dottor Antonio Soleti,  che ha onorato un premio nato nel nostro territorio e  dedicato a mio padre, elaborato attraverso una ricostruzione della funzione poetica che conduce a una riflessione sulla funzione della poesia, capace di percepire l’interiorità dell’uomo, di oggi e di tutti i tempi.
Le parole del Maestro Dell’Atti fanno  riflettere nel momento in cui analizza il percorso poetico e lo fa investendo anche altri campi della cultura: “Pur accogliendo il rapporto significativo tra poesia e filosofia ritorno sulla poesia anche come rapporto intimo e d’amore di ciò che ognuno può donare. Il rapporto, in una mente dotata di eccesso di pensiero come quella di R. Wagner, tra la poesia concepita come uomo e la musica come donna può generare un’altra vita: la musica viene fecondata dal poeta per necessità.” . Nella sua disamina è significativa la sua stima nei confronti del Premio Vitulivaria, con il suo invito a proseguire sulla strada della poesia e della scrittura, concludendo che tali iniziative  “vanno non solo incoraggiate e sostenute ma considerate una finestra che apre a sensibilità diverse e alle emozioni”.
Di seguito il link dell’articolo:
La poesia e il Premio letterario nazionale “Vitulivaria”

VITULIVARIA 6

Cercare la Bellezza…


Mancano ormai pochi giorni alla scadenza della settima edizione del nostro Premio letterario Vitulivaria e comincia a prendere forma la consistenza del numero di partecipanti, autori da tutta Italia che, anche per questa edizione, hanno dimostrato la loro attenzione e stima inviando le proprie opere. Aver scelto il tema della bellezza, secondo me, ha contribuito a generare una sorta di ottimistica visione della vita e di tutto ciò che ci circonda, allontanando per un momento ricordi dolorosi e fantasmi funesti. A questo proposito vorrei riportare un breve scritto dal titolo Cercatori di Bellezza di Gennaro Gino Piccolo, un autore ottantenne che così parla della Bellezza: “Ti domanderai: perché ho deciso di parlare più spesso di Bellezza? Tenterò di darti una risposta, ma prima non voglio sfuggire ad una intuizione che si traduce in domanda: cos’è che dà pienezza alla vita se non il fascino della Bellezza che afferra in profondità una persona e la rende capace di gioia? La Bellezza seduce, incanta, attira, è la molla di ogni scelta. Allora parlarne diventa il tentativo di interpretare la nostra storia personale e forse anche la crisi del nostro tempo con la chiave della Bellezza. Fare appello alla Bellezza può sicuramente aiutare nella ricerca della verità della giustizia e dell’amore. Parliamo di Bellezza che eleva, che risana, che ne suscita altra, sorpresa gradita, innamoramento, entusiasmo, incanto per poi spenderla per gli altri. E ancora di Bellezza che racconta di dono, di bontà, di armonia, di amore, che intreccia tutte le cose e dà senso alla vita: la bellezza degli uomini e delle cose. Mi dirai: da dove cominciare a cercarla? Io direi da te, da dentro te, da sopra di te, sotto di te, intorno a te…nel tuo condominio, nel tuo quartiere, nelle strade, nella storia, nella realtà della tua Città: sì perché la Bellezza se la cerchi la trovi.” La poesia, in questo caso, ha la capacità di poter trovare la bellezza e la forza di poterla esprimere nei versi di chi sente il bisogno di far conoscere più a fondo e in modo più completo il proprio universo interiore, rivelando chiaramente la bontà della scrittura e la sua funzione catartica.   Complesso appare, in virtù di quanto detto, il cammino di valutazione che si svolge, come consuetudine, in modo scrupoloso e rigorosamente nel totale anonimato delle opere che si presentano ai componenti della Giuria che, per questa edizione si sono rinnovati e che presenteremo alla scadenza del concorso.  Dopo l’attento e ineccepibile lavoro svolto nelle precedenti edizioni dai giurati uscenti, cui va il nostro profondo ringraziamento, eccellenti nell’aver  garantito il loro impegno e la loro dedizione a favore del Premio Letterario, questa edizione si avvale di nuovi membri che entreranno a far parte della giuria, figure di pregio appartenenti al mondo culturale e accademico, che dovranno leggere e valutare i lavori collegialmente, secondo una scala di valutazione espressa in decimi, compilando l’apposita scheda valutativa ricevuta unitamente ai testi in formato cartaceo e in completo anonimato. Ciascuna opera potrà avere quindi una valutazione da 0 a 10 e dovrà tenere conto dei vari indicatori elaborati in sede organizzativa. La giuria stilerà, quindi, la graduatoria di merito, selezionando i lavori migliori in numero di tre, per ciascuna sezione e con il verbale finale provvederà all’individuazione dei nomi dei vincitori, che riceveranno un premio in denaro, e dei finalisti, ai quali sarà attribuita una menzione d’onore e una segnalazione di merito. I vincitori e tutti i finalisti e segnalati saranno avvertiti tempestivamente al fine di confermare la partecipazione alla serata di premiazione e, comunque, saranno invitati a tutti i poeti e gli scrittori che hanno onorato il concorso con l’invio delle loro opere, cui sarà assegnato un attestato di partecipazione.

La Segreteria del premio darà comunicazione dei risultati e delle opere finaliste, tramite e mail. I premiati riceveranno premi in denaro, targhe, oggetti di artigianato locale e diplomi, in base alla specifica posizione di merito.

Ora ci attendono questi passi operativi:
Il lavoro di selezione avrà inizio alla scadenza dei termini di partecipazione e continuerà fino alla fine di aprile quando sarà pubblicata sui siti:
www.premioletterariovitulivaria.wordpress.com

www.associazionevivamente.blogspot.com

www.culturaoltre14.wordpress.com
la rosa dei nominativi dei vincitori, finalisti e selezionati per le varie sezioni del concorso.

Per realizzare tutto questo è necessario un grande lavoro di squadra e sin da ora comincerò a ringraziare tutti i preziosi collaboratori che si adoperano per la riuscita di un concorso che continua a credere ancora nella forza della poesia e della scrittura.

315232007_793396851746989_1367307611582674005_n

Il Concorso è ancora aperto… fino al 30 novembre 2022!


Sul Nuovo Quotidiano di Puglia – Lecce, due articoli sul Premio Premio Letterario Vitulivaria – memorial Gerardo Teni💥💥💥
Il nostro ringraziamento alla redazione e a tutti coloro che stanno supportando il Premio Letterario Vitulivaria – memorial Gerardo Teni, con dedizione e generosità.
Vi aspettiamo, ricordando la data di scadenza:
👇👇👇👇👇👇👇
30 NOVEMBRE 2022
📧concorsopoesianovoli@virgilio.itNuovo Documento di Microsoft Publisherfoto 1

PROROGATA DATA DI SCADENZA AL 30 NOVEMBRE 2022!


PROROGATA SCADENZA AL30 NOVEMBRE 2022

Una buona notizia per chi si sta affrettando a consegnare le proprie opere: il Comitato organizzatore del Premio Vitulivaria, tenendo conto delle numerose richieste pervenute, ha ritenuto opportuno concedere una proroga alla data di scadenza, inizialmente stabilita per il giorno 30 ottobre, fissando al 30 novembre 2022 il termine ultimo per consegnare i propri lavori.
In seguito a tale data avranno subito inizio i lavori di valutazione degli elaborati pervenuti.
Non ci resta che augurare a tutti BUONA SCRITTURA!

PROROGA Premio

GLI AUTORI DI VITULIVARIA: Ornella Gatti-“Se lo sguardo è da un oblò”- Menzione d’onore-Finalista


index

“Gli Autori di Vitulivaria”

ORNELLA GATTI di Roma
 “Se lo sguardo è da un oblò”
(Ed. Del Faro, 2020)

Menzione d’onore –  Finalista

ornella gatti

Lampare 

Tra le ombre che si specchiano

in un mare di velluto blu,

laggiù, al limite del mio sguardo,

una lampara procede lenta,

tracciando la rotta

in una scia di spuma bianca.

Il pescatore di vedetta

scruta lontano,

tra stelle danzanti e nastri d’argento,

la virata in picchiata di un gabbiano.

Solo, in un mondo

senza pensieri e senza parole,

nella carezza dolce del vento

lieve un sussurro svela l’incanto.

Ho visto più di quanto pensavo

di poter vedere…

Ho amato più di quanto credevo

di poter amare…porthole-1978608_960_720

Commento critico: l’oblò diventa occasione per avere uno sguardo che ha un respiro universale.  L’oblò è un confine, ma nello stesso tempo, diventa la porta attraverso cui l’anima si apre al mondo. Incanto poetico che si percepisce nei versi ricchi di emozionanti coinvolgimenti.

sunset-814105_960_720

Ornella Gatti

autrice di Roma, ama la lettura e, soprattutto, il mare. Vive, infatti, su una barca a vela ormeggiata alla sponda del Tevere, nei pressi della foce e, quandoil tempo è mite, fugge vi ad assaporare il mare aperto Ha preso parte a vari concorsi letterari con poesie e racconti, pubblicando alcuni suoi scritti con diversi editori. Attraverso gli impulsi emotivi, il fascino della natura e le meraviglie del creato, la poetessa scopre la sensibilità dell’anima, il valore dello spirito e lo spessore della bellezza; descrive, quindi, le sue sensazioni in versi la cui pienezza elegiaca ci fa conoscere l’essenza di un’autrice che merita gli onori della cultura contemporanea.

Incontro con l’autore a cura di Maria Rosaria Teni

Ai fini della pubblicazione del suo libro all’interno della rivista culturale “Cultura Oltre” le sarebbe possibile allegare una sorta di presentazione sua, a mo’ di intervista in base a queste domande:

1 – come è nata la decisione di scrivere una silloge poetica?

L’idea era nella mente da diversi anni. La decisione è giunta nel lockdown conseguenza della pandemia. Il tempo e il silenzio sono stati i fattori che hanno determinato la decisione. Il tempo di rileggere fogli ingialliti gettati in un cassetto. Il silenzio assoluto che all’improvviso ci ha avvolto, ha destato emozioni assopite.

2 – una domanda, all’apparenza forse un po’ retorica, che cos’è la poesia per lei?

La poesia è un messaggio intimo che svela un’emozione. Svanisce nello stesso istante in cui si appunta sulla carta.

3- Chi è e perché scrive poesie e in quale occasione e a quale età ha scritto la sua prima poesia?

 Sono un granello di sabbia nell’universo che spesso sosta su uno scoglio a guardare. Alla linea d’orizzonte c’è l’infinito ha donare sensazioni. Coglierne anche piccole briciole generano emozione. Ho iniziato a scrivere nei primi anni di liceo, avevo 12 anni. I miei libri scolastici sono totalmente ricoperti di pensieri.

4 – Generalmente quando si scrive è anche per il bisogno di comunicare con gli altri, quasi si senta la necessità di inviare un messaggio. Qual è il messaggio che vuole comunicare attraverso i suoi scritti?

Più che un messaggio è un invito ad ognuno di noi ad arrivare in fondo, a un proprio personale accesso alla realtà dell’esistenza o alla sua dimensione onirica, in quanto ciascuno ha convinzioni diverse e quindi la visione della vita non può essere ridotta ad uno schema unico e generalizzato.

5 – Ci sono dei modelli culturali a cui fa riferimento nella sua scrittura? Ha in mente un poeta o scrittore che le piace in particolar modo e l’ha influenzata nello scrivere e nella ricerca stilistica?

Il Neoclassicismo per l’equilibrio e l’armonia dell’antichità, il Romanticismo per l’esaltazione dell’individuo nella sua emotività e fantasia e l’Ermetismo nella sua complessa riflessione interiore. Foscolo, in particolare, per il suo intendimento di vita come passione per grandi ideali quali la verità, giustizia, bellezza, libertà, amore, patria. In contrapposizione, Quasimodo, nel sentimento tragico e desolato della vita del nostro tempo, derivato proprio, dalla percezione del crollo degli ideali romantici e positivistici.

6 – Secondo la sua esperienza quale elemento distingue la poesia dalle altre forme di comunicazione mass-mediatiche e quali le caratteristiche che sono proprie della poesia e non si ritrovano in nessun altro tipo di linguaggio?

Per caratteristiche, le poesie tradizionali sono regolari: ogni verso ha lo stesso numero di sillabe, i versi sono raggruppati in strofe e la rima è sempre presente. Le poesie moderne sono irregolari, non obbediscono più alle regole della metrica e quindi sono spesso prive di rima, con numero di sillabe che cambia da verso a verso e le strofe sono spesso discontinue. In entrambe i casi, la poesia si distingue dagli altri linguaggi per la capacità a rivelare l’essenziale che è anche, ma non è solo sintesi; la parola “poetica” è creatrice di civiltà e cultura, non è un qualunque significante che rinvia a un significato, ma proprio quel significante che (per ritmo, melodia, sonorità) riesce a rappresentare e identificare meglio quel significato.

7- Che vuol dire, a parer suo, essere un poeta, oggi?

Il nostro mondo è veloce e la nostra vita deve restare al passo, in questa corsa perdiamo il senso profondo di ciò che ci circonda. Il compito del poeta e della poesia è tentare di portare alla luce l’invisibile, illuminare le zone d’ombra delle coscienze, indurre riflessioni. Ricordare che esiste anche qualcos’altro oltre la quotidianità. Il poeta, oggi, attraverso la parola ci rimette in contatto con l’anima, risvegliando emozioni assopite.

8-  perché secondo lei, un lettore dovrebbe leggere il suo libro e quali sono i punti fondamentali che restano impressi dopo la lettura?

L’acqua è l’elemento sempre presente, è purezza ed infinito. In quello spazio immenso, attraverso un oblò, che concede piccoli scorci ristretti di vita, si scava in se stessi senza distrazioni, mantenendo ferma l’attenzione sulla rotta predeterminata. (L’Oblò/Il Viaggio). Un itinerario di viaggio interiore che entra nella profondità dei grandi temi vitali e sociali (Soldati/In fondo al mare/La Malapianta) rompendo con convinzione verso le formalità, le frasi fatte, la routine della mente e del cuore, indagando in un mondo sotterraneo fatto di verità, realtà alternativa che rompa schemi e sicurezze e metta in discussione il destino. Una riflessione circa la nostra esistenza, il tempo che ci circonda (Frammenti), l’eterno cui tendiamo, chi siamo e che cosa siamo o non siamo destinati a fare. La vita, l’amore, la fede, la gioia, la sofferenza umana, è in definitiva il rapporto tra la vita e la morte. (La sedia a dondolo/ Ultimo sguardo). Un appello a sorreggere la propria anima dal crollo dei contorni.

Concludiamo questa bellissima conversazione con una domanda un po’ sui  generis: qual è la domanda che vorrebbe le fosse posta in una intervista o la cosa   che mai nessuno le chiede?

Chi è il Misero Uomo descritto nel libro? L’uomo che tradisce se stesso ancor prima degli altri, negando la verità. L’uomo che mistifica e mente, sorretto da arroganza e presunzione non è solo misero, merita il nostro più totale disprezzo. Certamente il mio!

Se ha altro da aggiungere, per fare in modo che il suo lavoro sia conosciuto sempre meglio, può farlo a suo piacimento. 

Se lo sguardo è da un oblò, è il mio diario di bordo. Mio il vissuto, le sensazioni, la straordinarietà dell’universo e degli eventi che hanno mosso la mia riflessione. Ho avuto modo di constatare in diverse occasioni, in particolare tra gli studenti, che la comunicazione, scevra da sovrapposizioni etiche, inutili e fuorvianti, colpisce intensamente il loro interesse, permettendogli di riconoscere e identificare se stessi, in alcune mie composizioni. Il dialogo apertosi, sullo spunto dei miei scritti, ha rivelato la loro profondità interiore e  la loro capacità di riflessione. Straordinario  l’illuminarsi  di tanti sentimenti diversi tra loro, che sebbene radicati, spesso sono soffocati da un linguaggio mediatico eccessivamente condizionante.

 

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: