“Vitulivaria” 2017 – Inizio lavoro della giuria

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AIl’indomani della scadenza, si può dire che il  2017 ha confermato il successo del Premio letterario “Vitulivaria”: i numerosi elaborati, in prosa e in versi, giunti da ogni parte d’Italia, le te­ma­tiche affrontate nelle opere, la qualità del tratto stilistico e contenutistico, hanno dato la misura della validità culturale che “Vitulivaria” sta guadagnando nel corso delle sue edizioni. La giuria è già al lavoro per esaminare le opere e presto saranno resi noti i nomi dei finalisti e di coloro che riceveranno una menzione speciale.
Un premio alla scrittura, ma anche un riconoscimento alla funzione magica della parola che, in questa quarta edizione, si è accompagnata alla musica, costituendo un armonioso connubio che ha conferito un valore aggiunto al mondo dei sentimenti. La poesia è presente nella nostra vita eppure è difficile delimitarla, catturarla in un attimo e fissarla su una pagina. La straordinarietà di chi fa poesia è proprio la sua capacità di scavo nella parola per trarre da essa tutto il suo significato e per dare vita a nuovi significati. Si può allora dire che nella poesia le parole si compongono tra loro non soltanto per comunicare qualcosa, ma anche per ricercare nuovi significati. La parola poesia deriva dal greco poiein, ossia “fare, creare”. Scrivere poesia è un atto percettivo, inteso nel senso che colui che scrive intende conoscere, percepire, indagare  e cercare di scoprire, in alcuni casi, il reale attraverso la parola che diventa in tal modo il riflesso del suo mondo interiore.
Per questi e altri motivi si comprende la complessa natura della poesia e la si apprezza proprio in virtù dell’impossibilità di ridurla a mera formula o esercitazione tecnica: ogni poesia è un microcosmo in un universo frastagliato di emozioni e di situazioni.
“Vitulivaria” dimostra la fede nella funzione sociale e culturale della poesia e, nonostante le difficoltà contingenti collegate all’organizzazione di un concorso, persegue con tenacia la strada della scrittura ad ogni costo, per sostenere la valenza della funzione poetica in un momento in cui la comunicazione si impoverisce di parole per arricchirsi di stereotipi. Un augurio allora a tutti i numerosi poeti e scrittori che hanno accolto l’invito a camminare insieme sulla strada della poesia!
Maria Rosaria Teni

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