Il premio “Vitulivaria” visto dai giovani

 

Mi ha fatto un enorme piacere constatare quanto i giovani studenti delle scuole secondarie di secondo grado abbiano seguito e apprezzato il Premio “Vitulivaria” in questa sua quarta edizione. È con grande entusiasmo che condivido con i lettori di questo blog il video che ha realizzato una giovane studentessa dell’I.I.S.S. ” E. Fermi” di Lecce, Sabrina Minerva, allieva della Prof.ssa Teresa Pascali. L’accuratezza dei particolari, la delicatezza delle immagini ne fanno un piccolo esempio di come i giovani di oggi sappiano muoversi in maniera positiva tra i meandri della tecnologia, utilizzandola a fin di bene e per una buona diffusione di valori sani e profondi.
Complimenti a Sabrina, agli studenti dell’Istituto sopra menzionato e ai docenti che si adoperano quotidianamente per la  formazione sia culturale, ma soprattutto umana dei loro giovani allievi.

https://www.youtube.com/watch?v=lpQ0LXMLv-w#action=share

Pubblico la riflessione della Professoressa Teresa Pascali, docente di lettere all’I.I.S.S. “E.Fermi” di Lecce e membro della Giuria del Premio “Vitulivaria” – IV edizione, cui va il mio sentito ringraziamento, da estendersi naturalmente agli altri altrettanto splendidi giurati, Prof.ssa Clelia Ancora, Prof.ssa Maria Teresa Capone, Prof.ssa Mariantonietta Valzano e Dr. Antonio Teni. Un’esperienza straordianaria che mi ha dato la prova ancora una volta della forza propulsiva della poesia; una forza in grado di mettermi in consonanza con tutti gli altri membri della Giuria, persone capaci, competenti, umane, e  di scoprire, insieme, una sinergia di intenti preziosa e unica.
Grazie Maria Rosaria, questo bellissimo viaggio nella poesia è stato per i miei alunni una preziosa esperienza di crescita personale. Riuscire a trasformare le emozioni , il “ segreto sentire” di individualità in crescita è stato emozionante ed arricchente anche per noi adulti che crediamo nel valore della poesia. Alimentare l’ amore per la poesia non è facile in una società dell’ apparire dove l’ estetica conta più dell’ essere. E’ importante consentire ai nostri studenti di applicare le conoscenze e competenze acquisite a scuola, anche attraverso esperienze di ricerca, di formazione legate alla realtà territoriale per implementare il sapere al saper fare. Per attuare una scuola delle competenze è indispensabile un’adeguata consapevolezza da parte di chi opera nella scuola, docenti e dirigenti, unitamente alla componente accademica e una valorizzazione e un potenziamento reale della funzione docente e della professionalità dei docenti, in quanto richiede, in riferimento alla pratica reale spesa poi nel sociale, lo sviluppo di competenze e l’acquisizione anche di strumentalità specifiche. La formazione dei docenti deve risultare congruente alla prassi didattica. E’ necessario naturalmente attuare una congruenza rispetto agli obiettivi del curricolo, tra pratica didattica. e progettazione. Rimango comunque dell’opinione che non tutte le competenze sono (per fortuna) “certificabili”. La scuola ha anche il compito di far conoscere e far apprezzare ad esempio la bellezza dell’arte, della poesia, qualcosa di poco pratico, di poco visibile, ma altrettanto vitale e necessario: nutrimento per l’anima ed è quello che il Concorso Vitulivaria di Maria Rosaria Teni ha realizzato.” [Teresa Pascali]

 

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