Parlando della settima edizione del Premio Vitulivaria…


Pubblicità Premio 1Manca ormai poco più di un mese alla scadenza della settima edizione del nostro Premio letterario Vitulivaria e comincia a prendere forma la consistenza del numero di partecipanti, autori da tutta Italia che, nonostante l’incertezza del momento, dimostrano la loro attenzione, inviando le proprie opere. Il periodo che stiamo vivendo è senza ombra di dubbio molto particolare e ancora una volta mi piace ricorrere alle parole di Emily Dickinson “Accendere una lampada e sparire /Questo fanno i poeti / Ma le scintille che hanno ravvivato / se vivida è la luce durano come i soli.” Non avrei potuto trovare una frase più adeguata per indicare ciò che la poesia, e la scrittura più in generale, possa rappresentare in una condizione di provvisorietà e instabilità come quella che stiamo attraversando.

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Significativa la crescita che il Premio sta registrando, anche per il merito di aver introdotto la sezione dedicata ai libri editi di poesia, cosa che ha consentito agli autori di far conoscere più a fondo e in modo più completo il proprio universo interiore, rivelando chiaramente la bontà della scrittura e la sua funzione catartica. Tante sono infatti le sillogi poetiche che stanno arrivando da tutta Italia e si stanno rivelando tutte di ottima qualità e raffinatezza. Nei prossimi giorni approfondiremo i criteri valutativi che saranno adottati dai membri della giuria e illustreremo le varie fasi del Premio, che prenderanno il via subito dopo la scadenza fissata per il 30 ottobre prossimo. Ci sarà la possibilità di aggiornare tutti coloro che saranno interessati al Premio e di condurli piacevolmente alla serata conclusiva di premiazione.  Grazie al web è stato possibile attivare una rete che stabilisca un contatto attraverso i social e quindi, tramite i canali a disposizione, saranno offerti approfondimenti e utili dettagli sull’organizzazione e lo svolgimento del nostro concorso, con il supporto della rivista culturale online “Cultura Oltre 14 e del  canale YouTube Cultura Oltre.

Come sempre, non mi resta che augurare una buona scrittura a tutti!

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Informazioni su premio letterario vitulivaria - memorial Gerardo Teni

La poesia è in noi.. Una dimostrazione di questo è il Premio “Vitulivaria”, dedicato alla memoria di mio padre Gerardo e al suo amore per la terra natìa. Il Premio “Vitulivaria” è un concorso letterario che lentamente si sta consolidando e sta conquistando un respiro nazionale tale da determinare un sempre maggior numero di partecipanti. Il Premio deve il suo nome agli elementi che caratterizzano il tacco salentino, decisamente sui generis sia per le caratteristiche morfologiche che per quelle antropologiche. Accarezzata dal vento e impreziosita da ulivi secolari, generosa e nello stesso tempo amara per essere stata a lungo sottoposta ad attacchi di popoli diversi, operosa ma anche impoverita da emigrazioni massicce verso un lavoro “garantito e sicuro”, la terra salentina ha vissuto una sua storia, parallelamente alla storia dell’Italia, ma sicuramente non ha perso la propria dignità e onestà, elementi distintivi della gente che vive in questo luogo, inebriata di vita, desiderosa di pace e, nello stesso tempo, inquieta come il vento che spira sui due mari. Terra con una connotazione privilegiata resta il Salento, un territorio di frontiera e di transito, crocevia di Oriente ed Europa, luogo di traffici culturali e commerci ma anche luogo essenzialmente poetico, di silenzio, di luce, di malinconia, di memoria, di “vigne di uve nere” e di “ulivi nel vento”, di torri, di chiese e di ninfee. Un Salento che si racconta con gli occhi, che parla di sé e del suo passato; che non è una città ma una costellazione di piccoli mondi pullulanti di vita e di storia, che dopo secoli di oblio e di silenzio escono dal loro torpore. La decisione di intitolare il Premio alla memoria di Gerardo Teni scaturisce da una duplice motivazione: il suo sentirsi "radicato" nel territorio salentino, al pari degli alberi d'ulivo che hanno secolari radici di tradizione ancestrale e la sua passione per la scrittura. Mio padre spesso mi raccontava del suo passato, dell'infanzia vissuta nel periodo della seconda grande guerra e mi ripeteva che gli sarebbe tanto piaciuto che io scrivessi un racconto sulla sua vita, sui mille avvenimenti interni ed esterni ad un'esistenza trascorsa tra momenti di dolore collettivo e individuale. Non ho ancora trasferito in pagine di storia la sua vita e la vita di tanti uomini che hanno vissuto momenti drammatici, ma almeno saprò ricordarlo nelle storie e nei versi di tanti valorosi amici di penna che vorranno portare avanti il premio "Vitulivaria".

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