Cercare la Bellezza…


Mancano ormai pochi giorni alla scadenza della settima edizione del nostro Premio letterario Vitulivaria e comincia a prendere forma la consistenza del numero di partecipanti, autori da tutta Italia che, anche per questa edizione, hanno dimostrato la loro attenzione e stima inviando le proprie opere. Aver scelto il tema della bellezza, secondo me, ha contribuito a generare una sorta di ottimistica visione della vita e di tutto ciò che ci circonda, allontanando per un momento ricordi dolorosi e fantasmi funesti. A questo proposito vorrei riportare un breve scritto dal titolo Cercatori di Bellezza di Gennaro Gino Piccolo, un autore ottantenne che così parla della Bellezza: “Ti domanderai: perché ho deciso di parlare più spesso di Bellezza? Tenterò di darti una risposta, ma prima non voglio sfuggire ad una intuizione che si traduce in domanda: cos’è che dà pienezza alla vita se non il fascino della Bellezza che afferra in profondità una persona e la rende capace di gioia? La Bellezza seduce, incanta, attira, è la molla di ogni scelta. Allora parlarne diventa il tentativo di interpretare la nostra storia personale e forse anche la crisi del nostro tempo con la chiave della Bellezza. Fare appello alla Bellezza può sicuramente aiutare nella ricerca della verità della giustizia e dell’amore. Parliamo di Bellezza che eleva, che risana, che ne suscita altra, sorpresa gradita, innamoramento, entusiasmo, incanto per poi spenderla per gli altri. E ancora di Bellezza che racconta di dono, di bontà, di armonia, di amore, che intreccia tutte le cose e dà senso alla vita: la bellezza degli uomini e delle cose. Mi dirai: da dove cominciare a cercarla? Io direi da te, da dentro te, da sopra di te, sotto di te, intorno a te…nel tuo condominio, nel tuo quartiere, nelle strade, nella storia, nella realtà della tua Città: sì perché la Bellezza se la cerchi la trovi.” La poesia, in questo caso, ha la capacità di poter trovare la bellezza e la forza di poterla esprimere nei versi di chi sente il bisogno di far conoscere più a fondo e in modo più completo il proprio universo interiore, rivelando chiaramente la bontà della scrittura e la sua funzione catartica.   Complesso appare, in virtù di quanto detto, il cammino di valutazione che si svolge, come consuetudine, in modo scrupoloso e rigorosamente nel totale anonimato delle opere che si presentano ai componenti della Giuria che, per questa edizione si sono rinnovati e che presenteremo alla scadenza del concorso.  Dopo l’attento e ineccepibile lavoro svolto nelle precedenti edizioni dai giurati uscenti, cui va il nostro profondo ringraziamento, eccellenti nell’aver  garantito il loro impegno e la loro dedizione a favore del Premio Letterario, questa edizione si avvale di nuovi membri che entreranno a far parte della giuria, figure di pregio appartenenti al mondo culturale e accademico, che dovranno leggere e valutare i lavori collegialmente, secondo una scala di valutazione espressa in decimi, compilando l’apposita scheda valutativa ricevuta unitamente ai testi in formato cartaceo e in completo anonimato. Ciascuna opera potrà avere quindi una valutazione da 0 a 10 e dovrà tenere conto dei vari indicatori elaborati in sede organizzativa. La giuria stilerà, quindi, la graduatoria di merito, selezionando i lavori migliori in numero di tre, per ciascuna sezione e con il verbale finale provvederà all’individuazione dei nomi dei vincitori, che riceveranno un premio in denaro, e dei finalisti, ai quali sarà attribuita una menzione d’onore e una segnalazione di merito. I vincitori e tutti i finalisti e segnalati saranno avvertiti tempestivamente al fine di confermare la partecipazione alla serata di premiazione e, comunque, saranno invitati a tutti i poeti e gli scrittori che hanno onorato il concorso con l’invio delle loro opere, cui sarà assegnato un attestato di partecipazione.

La Segreteria del premio darà comunicazione dei risultati e delle opere finaliste, tramite e mail. I premiati riceveranno premi in denaro, targhe, oggetti di artigianato locale e diplomi, in base alla specifica posizione di merito.

Ora ci attendono questi passi operativi:
Il lavoro di selezione avrà inizio alla scadenza dei termini di partecipazione e continuerà fino alla fine di aprile quando sarà pubblicata sui siti:
www.premioletterariovitulivaria.wordpress.com

www.associazionevivamente.blogspot.com

www.culturaoltre14.wordpress.com
la rosa dei nominativi dei vincitori, finalisti e selezionati per le varie sezioni del concorso.

Per realizzare tutto questo è necessario un grande lavoro di squadra e sin da ora comincerò a ringraziare tutti i preziosi collaboratori che si adoperano per la riuscita di un concorso che continua a credere ancora nella forza della poesia e della scrittura.

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Informazioni su premio letterario vitulivaria - memorial Gerardo Teni

La poesia è in noi.. Una dimostrazione di questo è il Premio “Vitulivaria”, dedicato alla memoria di mio padre Gerardo e al suo amore per la terra natìa. Il Premio “Vitulivaria” è un concorso letterario che lentamente si sta consolidando e sta conquistando un respiro nazionale tale da determinare un sempre maggior numero di partecipanti. Il Premio deve il suo nome agli elementi che caratterizzano il tacco salentino, decisamente sui generis sia per le caratteristiche morfologiche che per quelle antropologiche. Accarezzata dal vento e impreziosita da ulivi secolari, generosa e nello stesso tempo amara per essere stata a lungo sottoposta ad attacchi di popoli diversi, operosa ma anche impoverita da emigrazioni massicce verso un lavoro “garantito e sicuro”, la terra salentina ha vissuto una sua storia, parallelamente alla storia dell’Italia, ma sicuramente non ha perso la propria dignità e onestà, elementi distintivi della gente che vive in questo luogo, inebriata di vita, desiderosa di pace e, nello stesso tempo, inquieta come il vento che spira sui due mari. Terra con una connotazione privilegiata resta il Salento, un territorio di frontiera e di transito, crocevia di Oriente ed Europa, luogo di traffici culturali e commerci ma anche luogo essenzialmente poetico, di silenzio, di luce, di malinconia, di memoria, di “vigne di uve nere” e di “ulivi nel vento”, di torri, di chiese e di ninfee. Un Salento che si racconta con gli occhi, che parla di sé e del suo passato; che non è una città ma una costellazione di piccoli mondi pullulanti di vita e di storia, che dopo secoli di oblio e di silenzio escono dal loro torpore. La decisione di intitolare il Premio alla memoria di Gerardo Teni scaturisce da una duplice motivazione: il suo sentirsi "radicato" nel territorio salentino, al pari degli alberi d'ulivo che hanno secolari radici di tradizione ancestrale e la sua passione per la scrittura. Mio padre spesso mi raccontava del suo passato, dell'infanzia vissuta nel periodo della seconda grande guerra e mi ripeteva che gli sarebbe tanto piaciuto che io scrivessi un racconto sulla sua vita, sui mille avvenimenti interni ed esterni ad un'esistenza trascorsa tra momenti di dolore collettivo e individuale. Non ho ancora trasferito in pagine di storia la sua vita e la vita di tanti uomini che hanno vissuto momenti drammatici, ma almeno saprò ricordarlo nelle storie e nei versi di tanti valorosi amici di penna che vorranno portare avanti il premio "Vitulivaria".

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