Archivio dell'autore: premio letterario vitulivaria - memorial Gerardo Teni

Informazioni su premio letterario vitulivaria - memorial Gerardo Teni

La poesia è in noi.. Una dimostrazione di questo è il Premio “Vitulivaria”, dedicato alla memoria di mio padre Gerardo e al suo amore per la terra natìa. Il Premio “Vitulivaria” è un concorso letterario che lentamente si sta consolidando e sta conquistando un respiro nazionale tale da determinare un sempre maggior numero di partecipanti. Il Premio deve il suo nome agli elementi che caratterizzano il tacco salentino, decisamente sui generis sia per le caratteristiche morfologiche che per quelle antropologiche. Accarezzata dal vento e impreziosita da ulivi secolari, generosa e nello stesso tempo amara per essere stata a lungo sottoposta ad attacchi di popoli diversi, operosa ma anche impoverita da emigrazioni massicce verso un lavoro “garantito e sicuro”, la terra salentina ha vissuto una sua storia, parallelamente alla storia dell’Italia, ma sicuramente non ha perso la propria dignità e onestà, elementi distintivi della gente che vive in questo luogo, inebriata di vita, desiderosa di pace e, nello stesso tempo, inquieta come il vento che spira sui due mari. Terra con una connotazione privilegiata resta il Salento, un territorio di frontiera e di transito, crocevia di Oriente ed Europa, luogo di traffici culturali e commerci ma anche luogo essenzialmente poetico, di silenzio, di luce, di malinconia, di memoria, di “vigne di uve nere” e di “ulivi nel vento”, di torri, di chiese e di ninfee. Un Salento che si racconta con gli occhi, che parla di sé e del suo passato; che non è una città ma una costellazione di piccoli mondi pullulanti di vita e di storia, che dopo secoli di oblio e di silenzio escono dal loro torpore. La decisione di intitolare il Premio alla memoria di Gerardo Teni scaturisce da una duplice motivazione: il suo sentirsi "radicato" nel territorio salentino, al pari degli alberi d'ulivo che hanno secolari radici di tradizione ancestrale e la sua passione per la scrittura. Mio padre spesso mi raccontava del suo passato, dell'infanzia vissuta nel periodo della seconda grande guerra e mi ripeteva che gli sarebbe tanto piaciuto che io scrivessi un racconto sulla sua vita, sui mille avvenimenti interni ed esterni ad un'esistenza trascorsa tra momenti di dolore collettivo e individuale. Non ho ancora trasferito in pagine di storia la sua vita e la vita di tanti uomini che hanno vissuto momenti drammatici, ma almeno saprò ricordarlo nelle storie e nei versi di tanti valorosi amici di penna che vorranno portare avanti il premio "Vitulivaria".

Raccontiamo il cammino della settima edizione…


Nella torrida estate del 2022, che ricorderemo per la sua calura e per il suo difficoltoso percorso politico, continuano a  rincorrersi i versi che arrivano trasportati dalla marea delle emozioni  che i poeti effondono in liriche sempre più numerose.
Intanto il sole  gioca coi rami d’ulivo e la pace  accarezza i campi, carichi di grappoli d’uva, protesi verso lo straordinario azzurro del cielo. È la stessa natura una poesia, il riflesso di luci che si trastullano su una terra  che racchiude storia, emozioni e ricordi rivestiti di un  fascino misterioso; tutto incastonato in un piccolo lembo d’Italia, il tacco salentino, quello autentico, non devastato da un turismo selvaggio, non violato da irriverenti comportamenti che profanano templi di antica saggezza.
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ph Eleonora  Mello

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Il Premio è nato nel 2009 e ancora oggi continua, vigoroso, ad accogliere poeti e narratori, dimostrando di credere profondamente nell’importanza della scrittura, ineffabile risorsa per rinsaldare il valore della propria essenza nel confronto con le vicissitudini quotidiane. Sono sinceramente grata a tutti coloro che stanno inviando le loro opere, convincendomi ancora una volta di quanto sia straordinario dare vita a voci che non gridano ma sussurrano nei versi la propria dimensione esistenziale.
Maria Rosaria Teni

ulivi

“Narrare significa creare”


Percorrendo il cammino che il Premio Vitulivaria sta portando avanti in questi mesi estivi, mentre si avvia lentamente alla scadenza, prevista per il 30 ottobre, e alla luce dei brani di narrativa che stanno arrivando da ogni parte d’Italia all’attenzione del Comitato organizzatore del concorso, non posso che considerare, ancora una volta, l’importanza e la bellezza della scrittura e la forte capacità di temperare i disagi e le difficoltà del nostro vivere quotidiano. D’altro canto, raccontare fa parte della natura dell’uomo e ne costituisce quasi un bisogno primario;  l’umanità sarebbe molto diversa se non avesse la consuetudine di esporre le proprie emozioni, le personali esperienze, quelle altrui,  e trasferirle su una pagina, per comunicarle e condividerle. Tutto ciò  rende gli uomini più uniti e rappresenta, in aggiunta, un arricchimento al proprio personale vissuto. Narrare è probabilmente l’unico modo che l’essere umano possiede per far conoscere un accaduto o la propria storia perché assistere al racconto di una vicenda o scriverla  significa sperimentare una vasta gamma di emozioni e di sentimenti scoprendo la possibilità di riconoscerci nelle esperienze degli altri.  Dobbiamo considerare, peraltro, che la narrativa è quasi sempre stata, tra generi letterari, quello che ha goduto di maggiore e più durevole popolarità. Julio Cortazar ha paragonato il racconto alla fotografia, una fotografia verbale che comunque scaturisce dalla fantasia di un autore.

Viviamo immersi in un mondo fatto di storie. Jonathan Gottschall, professore di letteratura inglese, nel suo libro L’istinto di narrare. Come le storie ci hanno reso umani (2014) si è chiesto perché, fin dai tempi antichi, l’uomo ha sempre dedicato molto tempo e molto energie a raccontare e a raccontarsi storie. Che cos’è, dunque, che ci spinge irresistibilmente a inventare mondi che non esistono, a leggere i fatti della vita di qualcun altro? Secondo Gottschall, il nostro bisogno di storie è qualcosa che ci identifica come uomini: l’uomo, egli afferma, è un animale che racconta storie. Non può farne a meno: riesce a capire il mondo in cui vive soltanto se lo racconta o se lo fa raccontare. Noi leggiamo o guardiamo le storie degli altri perché attraverso di esse possiamo capire un pezzo del mondo e imparare qualcosa sulle questioni cruciali della nostra vita, quelle che ci riguardano direttamente. È come se, leggendo, ci allenassimo a vivere, perché attraverso le narrazioni altrui sperimentiamo il mondo e impariamo ad abitarlo. Bisogna saperne accettare il valore metaforico, capire cioè che “rappresentano qualcosa attraverso qualcos’altro” sotto una forma diversa. Una narrazione è spesso una finzione o, anche quando un romanzo si riferisce a fatti realmente accaduti, una ricostruzione della realtà con elementi di fantasia e invenzione. Ogni storia chiede di essere accettata e letta perché si narra per essere ascoltati.
A questo scopo, è dalla  terza edizione del 2015 che  si è compiuto un ulteriore passo in avanti, inserendo una sezione – Sezione C –  dedicata alla narrativa,che ha riscosso un’immediata risposta da parte dei  numerosi  autori che hanno inviato i loro  racconti,  esaminati da una Giuria preposta e diversa da quella nominata per la poesia. In virtù del successo riscontrato, anche nella settima edizione del premio Vitulivaria, si è pensato di continuare a offire all’autore del racconto vincitore la  pubblicazione del proprio testo sulla rivista quiSalento, mensile di eventi, turismo, cultura, tradizioni e attualità, nella rubrica di racconti illustrati “Le storie di qui”. Questo riconoscimento rappresenta un ulteriore passo avanti fatto dal Premio Vitulivaria che continua nel suo intento  di concedere sempre maggiori opportunità e visibilità a poeti e scrittori, consentendo di essere conosciuti e apprezzati anche nel panorama letterario.

Concludo citando Fernando Pessoa: “Narrare significa creare, poiché vivere significa soltanto venire vissuto.” – Il libro dell’inquietudine (1982)

narrativa

7^ bando VITULIVARIA 2022

“La verità della poesia” di Paul Celan


Vorrei proporre delle riflessioni di Celan sulla propria poesia e sulla poesia in generale, sottolineando la bellezza di scrivere e di esprimere le proprie emozioni.
« La poesia, essendo non per nulla una manifestazione linguistica e quindi dialogica per natura, può essere un messaggio nella bottiglia, gettato a mare nella convinzione – certo non sempre sorretta da grande speranza – che esso possa un qualche giorno e da qualche parte essere sospinto a una spiaggia, alla spiaggia del cuore, magari. Le poesie sono anche in questo senso in cammino: esse hanno una meta. Quale? Qualcosa di accessibile, di acquisibile, forse un tu, o una realtà, aperti al dialogo. Sono, io penso, codeste realtà a interessare la poesia. E credo pure ragionamenti come questi accompagnano non soltanto i miei tentativi, ma anche quelli di altri poeti lirici della più recente generazione. Sono i tentativi di chi, sorvolato da astri che sono opera umana, chi, senza tetto anche in questo modo finora imprevisto e dunque esposto nel senso più inquietante della parola, s’accosta con la propria esistenza alla lingua, ferito di realtà e realtà cercando. »
P. Celan, “La verità della poesia”
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GLI AUTORI DI VITULIVARIA: Assuntina Marzotta -“Il pianto dell’elicriso”- Menzione d’onore-Finalista


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“Gli Autori di Vitulivaria”

ASSUNTINA MARZOTTA di San Cassiano (LE)
“Il pianto dell’elicriso”
(Il Raggio Verde, 2020)
Menzione d’onore –  Finalista

unnamedDalla presentazione di Vincenzo Abati:“Si premette che la poesia della Marzotta è poesia ermetica, poesia pura, libera, cioè, non solo dalle forme metriche tradizionali, ma anche da ogni finalità celebrativa. Il tema è il senso della solitudine di chi ha perduto la fede nei valori universali, l’impossibilità di un colloquio fiducioso e aperto con gli altri, o, meglio, la coscienza del contrasto tra la realtà quotidiana e l’ideale di una vita diversa, irrealizzabile. È l’os-sessiva ricerca di nuove forme, è lo strazio di chi, perduta l’illusione e la fede, si ripiega su sé stesso e scopre la propria fragilità esistenziale (…un indugio…e tristezza…d’innumerevoli forme e sembianze, /che passando rubano l’anima/ senza dar tregua, come aghi di seta…). Ma lei reagisce a tanta angoscia e sviluppa un crescendo creativo che, da una visione dolente dell’esistere, perviene al godimento della quiete, del silenzio; dal ruggito dell’anima ad un rapporto d’amore per il suo ambiente sociale (…ho risalito dirupi /annaspando tra i ruderi dell’anima/ e là/ silenzio,/ …o forse diamante tagliente/ che scalfisce… i vetri della mia prigione/ … e tra i voli alti dei gabbiani/ ritrovar la luce). […]  In fondo, nella sintassi poetica della Marzotta, c’è un po’ di tutti noi, c’è un po’ di quel pathos che quotidianamente ci tormenta, anche se a volte quella maledetta  malinconia squarcia il velo delle care illusioni: sollievo dei mortali che sono stanchi di soffrire (ma io starò qui / oltre il confine del tempo…).

Solitudine

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                                    ph Eleonora Mello

Singhiozzando la pioggia

frantuma la terra bagnata,

svaniscono parole che dolci mi dici

in fondo alla mia vita,

e scuotono le vetrate i venti

sulle ore passate a contemplare.

la voce s’infrange sulla trepidante infanzia

e il cuore ascolta il mago delle fiabe

accanto ai focolari accesi.

Si ripetono cadenze di leggende

né l’eco di risate accompagna

il silenzio profondo dei luoghi assoluti

e la mia strada si perde

nascosta ai miei passi.

Ho voglia di piedi scalzi

sul grano secco dell’estate,

di sussurri di sogni lungo i sentieri

e di ritagli di cielo azzurro tra i pini,

dolcemente irreali,

ed ho voglia di piangere.

Annienta l’insidia delle serpi lungo i cammini

e con magiche dita

traduci in incanto

la morsa delle mie paure.

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                               ph    Eleonora mello

Ultima poesia

E quando tutto avrà fine

rivoglio l’abbraccio della mia terra

dove io possa sentire

il noto fischio del vento

tra i rami dei cipressi aviti,

e possa giungermi

l’eco del mare

a cantarmi dolci ninnenanne

quando la tua mano

poserà in ricordo una rosa

e, sull’uscio del mio sacello,

sfiorerà un’immagine svanita.

Commento critico: L’itinerario poetico della poetessa si evolve attraverso una maturazione consapevole che conduce al raggiungimento di una “vis poetica” ricca di emozioni e suggestioni,  nel significativo uso di uno stile essenziale e, insieme, pregnante e  coinvolgente.

Assuntina Marzotta

nasce a Nociglia (Lecce) il 12 marzo 1959. Insegnante di Scuola Primaria, ha frequentato la Facoltà di Psicologia dell’Università di Padova, città nella quale ha vissuto fino al 2005. Attualmente risiede a San Cassiano di Lecce. Autrice di numerose poesie, vince diversi premi letterari tra i quali: “La Baita” -1983 e 1984 – Livorno; Incontri nazionali di poesia tra regioni, 1985 Marina di Carrara; Il Tarocchino ’86, Livorno; Premio di Poesia “La Torre di Calafuria” 1991, Livorno;Premio Internazionale di poesia “Riccardo Marchi-La Torre di Calafuria” ‘92, Livorno; “Delta Poesia” ’93, Venezia; “Bastremoli” ‘93, La Spezia; Premio Internazionale di poesia  “La Formica Nera” ’94, Padova; “La Baita ’96, Livorno;Premio “P. Gallinari” ’99, Antignano-Livorno;VIII ° Premio Letterario Nazionale “Città di Rosignano Solvay” ‘2000, Rosignano (LI);  Premio “P. Gallinari” 2001, Antignano-Livorno; “A.N.P.S.: Golfo dei Poeti” ‘2013, La Spezia; CONCORSO INTERNAZIONALE DI POESIA “PREMIO VITRUVIO” -XIV EDIZIONE- ANNO 2019 (VINCITORE ASSOLUTO); pubblicazione della silloge “Il pianto dell’elicriso”, Il Raggio Verde, 2020. Nel giugno 2020 entra a far parte del movimento 100 Thousand Poets for Change Of Italy. Premio Int.le Città di Galatina, 2020 :1^ classificata Poesia edita e menzione d’onore Poesia inedita. Finalista alla XII^ ed. del Premio Int.le “Il Federiciano”- Aletti Ed., 2020. Poeta selezionato dalla Fondazione Mario Luzi Editore per l’inserimento nell’Enciclopedia di Poesia Italiana,2020. Premio della Giuria Libro edito II PREMIO LETTERARIO NAZIONALE DI NARRATIVA, RACCONTI E POESIA “CITTÀ DI GROSSETO- AMORI SUI GENERIS”, ottobre 2020. Poeta selezionato al Premio Int.le “Tra un fiore colto e l’altro donato”, Aletti Editore, 2020. -Targa d’onore alla IX^ ed. Premio Alda Merini-Accademia dei Bronzi, Catanzaro, 2020 e inserimento nel volume “Voci poetiche per Alda”.

Incontro con l’autore a cura di Maria Rosaria Teni

1 – come è nata la decisione di scrivere una silloge poetica?

La decisione non è nata, ma è capitata, perchè non mi era mai passato per la mente di pubblicare qualcosa. La pubblicazione è il premio per essere stata la vincitrice assoluta del Premio Vitruvio nel 2019. A quella silloge, “Il pianto dell’elicriso”, ne è seguita una seconda, dopo poco più di un anno, e tutte e due edite da Il Raggio Verde.

2 – una domanda, all’apparenza forse un po’ retorica, che cos’è la poesia per lei?

Credo che questa domanda non sia proprio del tutto retorica, perchè ogni poeta ha la propria motivazione per scrivere poesia. Per me la poesia è innanzitutto catarsi, un processo di liberazione delle emozioni, talvolta contrastanti, facendole riaffiorare alla coscienza e prendendone consapevolezza, secondo il concetto espresso da Aristotele nella sua Poetica, quindi uno scavo intimistico.

3- Chi è e perché scrive poesie e in quale occasione e a quale età ha scritto la sua prima poesia?

Sono una docente di Scuola Primaria e insegno nell’Istituto Comprensivo di Poggiardo. Ho studiato Psicologia presso l’Università di Padova. Sono una nonna innamorata del mio nipotino Troy Alexander che, purtroppo, vive in California…Amo il mare, soprattutto quello in tempesta d’inverno, amo il silenzio e la quiete della sera (foscoliana? Sì). Scrivo poesie perchè… perchè ho bisogno, come già detto, di liberare le emozioni. E in quest’ultimo anno, chiusa in casa come tanti, ne ho scritte davvero tante, vista la silloge alla quale ho dato vita. L’occasione in cui ho scritto la prima non la ricordo, ma ricordo di aver cominciato a scrivere già dai tempi della scuola media. Non ho conservato quelle prime produzioni, forse ci credevo poco.

 4 – Generalmente quando si scrive è anche per il bisogno di comunicare con gli altri, quasi si senta la necessità di inviare un messaggio. Qual è il messaggio che vuole comunicare attraverso i suoi scritti?

Nella silloge “Il pianto dell’elicriso” il messaggio è quello dell’amore, inteso in tutte le sue accezioni: dall’amore eterno all’amore malato, da quello tradito o deluso a quello non corrisposto, idealizzato e, in particolare, ho voluto evidenziare la forza dell’amore materno. Soprattutto nella parte dedicata a mio figlio (l’allora Tenente Riccardo Micheletto) e alla sua seconda missione in Afghanistan. Quella parte (Afghanistan, missione 2011/2012) è tutto ciò che scrivevo, quasi ogni sera, in quel periodo, sulla Pagina Facebook della Brigata Sassari, impegnata, in quel periodo, in varie zone dell’Afghanistan, nelle zone più “calde” della missione ISAF, al comando della NATO.

5 – Ci sono dei modelli culturali a cui fa riferimento nella sua scrittura? Ha in mente un poeta o scrittore che le piace in particolar modo e l’ha influenzata nello scrivere e nella ricerca stilistica?

La mia professoressa, Giuliana Coppola, prefatrice della mia seconda silloge, asserisce che le ricordo Montale, ma, purtroppo, devo confessare che Montale non è mai stato oggetto di studio negli anni della scuola superiore. Io sono molto legata ai preromantici e romantici, in particolare al Foscolo e al Leopardi, ma credo di essere molto lontana dal loro stile e dai loro modelli.

6 – Secondo la sua esperienza quale elemento distingue la poesia dalle altre forme di comunicazione mass-mediatiche e quali le caratteristiche che sono proprie della poesia e non si ritrovano in nessun altro tipo di linguaggio?

La poesia è forza evocativa di sentimenti, di immagini sonore e musicali, pervade gentilmente l’anima, quasi con delicatezza, portandoci a viaggiare nei luoghi dell’anima e del cuore; dà ad ognuno la facoltà di fare proprie quelle emozioni e, talvolta, di riconoscersi o ritrovarsi tra i versi.

7- Che vuol dire, a parer suo, essere un poeta, oggi?

Da sempre la poesia fa parte dell’uomo. I Greci e i Latini hanno fatto in modo che la Poesia diventasse un’importante forma d’arte, tanto da elevare il poeta al livello delle divinità. Nel corso dei secoli la poesia è cresciuta con l’uomo, si è evoluta e si è adattata ai mutamenti della civiltà. Nel ‘900 ha abbandonato la rima e la metrica per dare spazio ai versi liberi, ancora più espressivi e personali. Quindi la poesia non appartiene al passato, ma fa parte di noi. I poeti esistono ancora, raccontano in modo straordinario ed incantevole la loro interiorità, la loro visione del mondo con i suoi pregi e le sue imperfezioni. E anche se si è perso il piacere di leggere e vivere la poesia, i poeti non si sono persi d’animo, ma hanno abbandonato la loro “torre d’avorio” per scendere tra la gente, mettendo a nudo il proprio animo e raccontarlo attraverso la poesia.

8-  perché secondo lei, un lettore dovrebbe leggere il suo libro e quali sono i punti fondamentali che restano impressi dopo la lettura?

Il mio libro dovrebbe essere letto per comprendere il mio legame ai luoghi e ai tempi che non ci sono più, ma che abitano dentro di me. Nella prima parte, infatti, parlo dei ricordi della mia infanzia, delle delusioni, delle aspettative tradite, delle mie radici, della mia terra abbandonata per andare a vivere altrove, di un amore eterno che va “Oltre il tempo”. Nella seconda parte, invece, si avverte tutta la forza dell’amore materno verso un figlio esposto ai pericoli che ben conosciamo nella tragica vicenda dell’Afghanistan. E poi… la sofferenza per la sua scelta e la sua decisione di abbandonare tutto in cui aveva creduto, per cui aveva lottato e andarsene dall’altra parte del mondo. Una scelta guidata dall’amore: un amore nato nella base di Farah per una soldatessa americana. Forse è questa la parte che può restare più impressa dopo la lettura.

Concludiamo questa bellissima conversazione con una domanda un po’ sui  generis: qual è la domanda che vorrebbe le fosse posta in una intervista o la cosa   che mai nessuno le chiede?

La domanda che nessuno fa mai riguarda lo stato d’animo con il quale mi predispongo a scrivere, quella sensazione iniziale di estraniazione e di isolamento e, a opera terminata, quasi di svuotamento. E, soprattutto, qual era lo stato d’animo che ha dato vita alle poesie non solo più importanti per me, ma anche più apprezzate e premiate nei vari concorsi nazionali e internazionali. Quest’ultimo anno, infatti, è stato ricco di premi e riconoscimenti d’ogni genere. Sono, però, poesie che fanno parte dell’ultima silloge pubblicata a fine luglio 2021. E su di essa non aggiungo altro: mistero anche sul titolo.

 Se ha altro da aggiungere, per fare in modo che il suo lavoro sia conosciuto sempre meglio, può farlo a suo piacimento.

Sì, vorrei aggiungere, anche se l’ho già anticipato, in un certo senso, che la mia poesia va letta per comprendere emozioni e sentimenti che provo, ma che possono essere comuni ad altri. E scoprire come la somma di alcuni momenti particolari e fasi della vita abbiano dato vita alla mia silloge. Capire il significato del titolo, cos’è per me “Il pianto dell’elicriso”.

È bello pensare che una “storia” così personale sia giunta anche a persone sconosciute, magari lontane dal mio mondo e dal mio modo di intendere la vita. E vorrei aggiungere che ognuno è libero di leggere quelle poesie nel modo che ritiene più opportuno: quando si torna a casa la sera, quando si è innamorati oppure se si è appena smesso di piangere per una relazione finita o sperata, o mai iniziata. Le si possono leggere al gate, in attesa di imbarcarsi su di un aereo, o un treno diretto chissà dove; magari prima di andare a dormire, nella penombra della casa e con una dolce musica di sottofondo. Un verso alla volta, una poesia alla volta, sottolineando con la matita i versi che più sono piaciuti, guardando o ascoltando la pioggia cadere dietro i vetri di una finestra, gustando i versi a poco a poco, come un bacio dopo un bacio.

Bando del Premio letterario Vitulivaria – 7^ edizione


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Informazioni sul Premio:

Premio Letterario Vitulivaria – memorial Gerardo Teni

concorsiletterari.net

Cultura Oltre 14

concorsopoesianovoli@virgilio.it

GLI AUTORI DI VITULIVARIA: Rita Granetti – “Fogli di cera- Poesie tutte d’un fiato” – Menzione d’onore – Finalista


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                                                                    “Gli Autori di Vitulivaria”

RITA GRANETTI Rivergaro (PC)
“Fogli di cera- Poesie tutte d’un fiato”
(Leonida Edizioni, 2020)

Menzione d’onore –  Finalista

9788833740867_0_0_626_75Dalla prefazione di Verdiana Maggiorelli: “La sua è una poesia che attinge al quotidiano, agli affetti familiari, alle stagioni, alle amicizie, alle gioie e dolori in cui ogni lettore può facilmente specchiarsi, ma è anche una poesia che sa piangere per gli ultimi e indignarsi per l’indifferenza dei contemporanei. Una poesia che sa dire: “Potessero i miei occhi immaginare l’oltre” . […]

PAROLE
Il brecciato del cortile canta
al passaggio delle ruote,
riconosco chi arriva
dal suono della canzone.
I miei figli non la conoscono
perché ho dimenticato di raccontare
o forse non hanno ascoltato quando l’ho fatto.
Si perdono facilmente le parole
nel marasma dell’abitudine.
Dopo aver scrollato la polvere dai vestiti
ricerchiamo il silenzio
affidiamo l’eloquenza ai soli sguardi
o alla quotidianità dei gesti.
Non me ne farò una colpa

FOGLI DI CERA
Ho scritto sopra fogli di cera perle di saggezza:
le esperienze vissute
l’equilibrio raggiunto dopo essermi guardata dentro
il buon senso nell’affrontare nuove avventure
l’oculatezza per il denaro guadagnato book-2304389_960_720
ponderatezza
avvedutezza
sapienza acquisita
attenzione ai giudizi
buon criterio di valutazione
assennatezza
discernimento
prudenza assoluta, sempre.
Ho riunito le pagine in un volume ben rilegato
l’ho riposto sullo scaffale vicino alla stufa, che ora è spenta.
Aspetterò l’inverno, prima di donarlo ai mie figli.
Rita Granetti

Commento critico: Poesia come dialogo con un interlocutore che ascolta e condivide il quotidiano,  rispecchiando la vita di ogni giorno nella semplicità delle piccole cose. Si nota un’originalità nel cogliere la simbiosi tra scrittura e paesaggio descritto,  adottando una colloquialità di gozzaniana memoria.

Premio letterario nazionale VITULIVARIA – VII edizione


MANIFESTO Premio letterario nazionale Vitulivaria-memorial Gerardo Teni

Art. 1 Il Concorso è articolato in quattro Sezioni: Sezione A: “Poesia inedita”. Tema libero. Ogni autore può inviare una poesia di non più di 40 versi. I testi dovranno essere tassativamente inediti fino al giorno della cerimonia di premiazione. Per poesie inedite si fa esplicitamente riferimento a componimenti poetici i quali, rispondenti ai requisiti del presente bando, non abbiano ricevuto regolare pubblicazione editoriale. Sono da considerarsi inediti i testi pubblicati in rete (blog, siti letterari personali o collettivi, Facebook, Twitter, Google Plus, eccetera) – (carattere Times New Roman; dimensione carattere 12); Sezione B: Poesia inedita a tema obbligato: “La bellezza è l’eternità che si guarda allo specchio e noi siamo l’eternità e lo specchio” (Khalil Gibran). Ogni autore può inviare una poesia di non più di 40 versi. I testi dovranno essere tassativamente inediti fino al giorno della cerimonia di premiazione. Per poesie inedite si fa esplicitamente riferimento a componimenti poetici i quali, rispondenti ai requisiti del presente bando, non abbiano ricevuto regolare pubblicazione editoriale. Sono da considerarsi inediti i testi pubblicati in rete (blog, siti letterari personali o collettivi, Facebook, Twitter, Google Plus, eccetera) – (carattere Times New Roman; dimensione carattere 12); Sezione C: “Racconto breve inedito in lingua italiana”. Ogni autore può partecipare con un solo racconto di lunghezza non superiore alle cinque cartelle Word A4, Times New Roman, corpo 12, spaziatura minima. Non verranno accettati testi che presentino elementi razzisti, pornografici, blasfemi o d’incitamento all’odio, alla violenza, alla discriminazione di alcun tipo; Sezione D: “Sezione Libro edito di poesia”. Ogni autore può partecipare con un libro di poesia in lingua italiana pubblicato a partire dall’1/01/2010, munito di codice ISBN. Spedire una sola opera in 2 copie – di cui una firmata dall’autore – con posta normale non raccomandata entro il 30 ottobre 2022 a Premio letterario VITULIVARIA – memorial Gerardo Teni – Via XXIV Maggio n.24 – 73051 – Novoli (Le). Contestualmente è richiesto l’invio dell’opera in formato Word o Pdf, unitamente alla scheda di adesione, all’indirizzo mail: concorsopoesianovoli@virgilio.it. Sulla busta di spedizione deve essere scritto PIEGO DI LIBRI. Gli autori si assumono ogni responsabilità in ordine alla paternità degli scritti inviati esonerando l’Associazione Culturale “Viva Mente” da qualsivoglia responsabilità anche nei confronti dei terzi. Gli autori devono dichiarare di possedere a pieno i diritti sull’opera che presentano. Per partecipare al concorso nelle sezioni A), B) e C), ciascun autore dovrà, inoltre, inviare le proprie opere, la scheda di partecipazione (preferibilmente in Word) compilata e scannerizzata, una breve biografia in formato digitale con la copia della ricevuta di pagamento al concorso all’indirizzo di posta elettronica: concorsopoesianovoli@virgilio.it entro il termine di scadenza del concorso; nell’e-mail, che come oggetto avrà “Settimo Premio letterario “Vitulivaria”, il concorrente dovrà riportare i propri dati e la data di spedizione della busta con il materiale cartaceo. Ogni concorrente, oltre all’invio per posta elettronica, dovrà far pervenire cinque copie anonime, dattiloscritte, del testo poetico o narrativo, recanti su ognuna il titolo dell’elaborato e la sezione per cui concorre. Le copie non devono indicare dati personali né riferimenti al curriculum letterario e devono essere inserite in una busta sigillata, contenuta all’interno di un plico da spedire attraverso la posta prioritaria ordinaria entro e non oltre il 30.10.2022 (farà fede il timbro postale) all’indirizzo: Settimo Premio letterario “VITULIVARIA” – Via XXIV Maggio n.24 – 73051, Novoli (LECCE). Art. 2 Nel medesimo plico postale deve essere inserita la scheda di adesione, inserita nel presente bando, completa dei dati personali e dell’autorizzazione al trattamento degli stessi: il nome, il cognome, la data ed il luogo di nascita, l’indirizzo, un proprio recapito telefonico, un eventuale indirizzo di posta elettronica, il titolo delle opere in concorso la dichiarazione che l’opera è frutto esclusivo del proprio ingegno, la dichiarazione che l’autore ne detiene i diritti e l’espressa autorizzazione al trattamento dei propri dati personali ai sensi del D.lgs. n. 196/2003 ed una breve biografia, compilando la scheda allegata al bando. Per gli autori minorenni, il partecipante deve allegare fotocopia di un valido documento d’identità di uno dei genitori o di chi ne fa le veci, opportunamente firmato. È gradita, ma non obbligatoria, una breve nota biografica dell’Autore. Gli autori premiati saranno contattati al recapito telefonico o di posta inoltrato. Art. 3 Gli elaborati che risulteranno firmati verranno automaticamente esclusi. La commissione del Premio è costituita da autorevoli personalità ed esponenti del mondo della cultura, dell’informazione e della docenza accademica ed universitaria. I componenti della giuria, il cui giudizio è inappellabile e insindacabile, coordinati dalla Presidente e fondatrice del Premio Maria Rosaria Teni, verranno resi noti al momento dell’esito del Concorso. È costituito un Comitato organizzatore composto dai membri dell’Associazione che si occupa, oltre che dell’organizzazione e del rispetto dell’osservanza delle norme concorsuali, di fornire gli elaborati in forma rigorosamente anonima alla commissione del Premio. Ciascun commissario di giuria, pertanto, riceverà le opere in forma rigorosamente anonima e formulerà il proprio giudizio individuale, considerando il contenuto ideale e concettuale dei testi, oltre che l’elemento lirico e stilistico, attenendosi ad una griglia di valutazione appositamente predisposta. Alla suddetta commissione spetta il compito di stilare la graduatoria finale dei vincitori del Concorso e di pronunciarsi sui casi controversi e su quanto non espressamente previsto dal presente regolamento. La partecipazione al concorso implica l’accettazione del presente bando in ogni sua parte. Art. 4 La quota di partecipazione per ciascuna sezione, a titolo di copertura e sostegno per le spese di organizzazione e segreteria, è di € 10,00. Per i soci iscritti all’ Associazione “Viva Mente”, e in regola con il versamento della quota sociale, la partecipazione è fissata a € 5,00 per le sezioni A), B) e C) e di € 10,00 per la sezione D. I partecipanti UNDER 20 (che non abbiano compiuto vent’anni alla data di scadenza del 30/10/2022) possono concorrere nelle sezioni A), B) e C), versando una quota di € 5,00 a sezione. Le quote possono essere versate secondo le seguenti modalità: 1) tramite versamento su conto PostePay n. 4023 6009 7880 4997, intestato a Maria Rosaria Teni (Presidente fondatrice del Premio), con causale: “quota partecipazione concorso”. In caso di necessità, il C.F. sarà fornito contattando, tramite messaggio, il numero 3200493655. La ricevuta di versamento andrà allegata all’interno del plico spedito tramite posta ordinaria. 2) in contanti, all’interno di una busta allegata al plico. L’iscrizione al concorso è subordinata all’avvenuto pagamento della quota di partecipazione Art. 5 È ammessa la partecipazione ad una o più sezioni, specificando che per ogni sezione aggiuntiva la quota sarà di € 5,00, anziché 10,00 (es.: un elaborato: € 10,00 – due elaborati € 15,00 – tre elaborati € 20,00. Per i soci dell’Associazione “Viva Mente: un elaborato € 5,00 – due elaborati € 10,00 – tre elaborati €15,00). Le quote di partecipazione, cumulate, possono essere comprese in un unico versamento. Per ogni ulteriore chiarimento o informazione, si potrà inviare opportuna e-mail all’indirizzo: concorsopoesianovoli@virgilio.it Art.6 Saranno premiate le prime tre opere delle sezioni A), B), C) e D), scelte dalla Giuria, mentre le successive sette composizioni classificate riceveranno la segnalazione di merito e la attestazione di Finalista. In particolare, spetteranno: · al I classificato: € 100,00, pergamena e targa. · al II classificato: targa e pergamena. · al III classificato: targa e pergamena. La giuria si riserva, inoltre, di assegnare premi speciali, assegnati a prescindere dalla sezione di partecipazione. I finalisti, quindi, verranno decretati tra i componimenti che hanno ottenuto maggior punteggio, siano essi poesia o racconti. Le menzioni e segnalazioni di merito saranno conferiti con diploma personalizzato, e/o targa per opere che si caratterizzeranno per la loro valenza letteraria e secondo una graduatoria stilata sulla base dei punteggi ottenuti tramite la valutazione di ogni singolo componente della Commissione giudicatrice. La suddetta graduatoria sarà resa pubblica e visibile sui canali informatici a supporto del Premio. Art.7 La serata finale – con annessa cerimonia di premiazione, aperta al pubblico, a ingresso libero – si svolgerà presumibilmente tra APRILE e GIUGNO 2023, compatibilmente con la situazione pandemica, in una sede prestigiosa, che sarà indicata con congruo anticipo. Saranno tenuti a parteciparvi gli autori indicati fra la rosa dei finalisti. I concorrenti premiati sono tenuti a presenziare alla cerimonia di premiazione e il premio sarà consegnato personalmente ai vincitori. In caso di assenza è prevista delega al ritiro, da far pervenire via e-mail agli organizzatori almeno 5 giorni prima della premiazione. Qualora il vincitore fosse impossibilitato, potrà ricevere il premio previo pagamento di un contributo per le spese di spedizione. È a carico dei partecipanti l’onere di informarsi circa tutti gli aggiornamenti e/o eventuali variazioni concernenti il Premio, attraverso la periodica consultazione dei siti: http://www.associazionevivamente.blogspot.it, http://www.premioletterariovitulivaria.wordpress.com https://www.facebook.com/pages/Vitulivaria-Concorso-Nazionale-di-Poesia/123660984380730 https://culturaoltre14.wordpress.com o contattando direttamente la Segreteria dell’Associazione Viva Mente al n° 333 8461683 o all’indirizzo email: concorsopoesianovoli@virgilio.it Art.8 L’Organizzazione del Concorso si riserva di procedere alla pubblicazione di un volume antologico che conterrà i lavori premiati e quelli che saranno ritenuti meritevoli per dignità di forma. La partecipazione al concorso non comporta l’obbligo all’acquisto del volume. Art.9 Con l’iscrizione al concorso tutti i partecipanti danno il consenso alla pubblicazione delle loro opere. Nessun diritto verrà corrisposto agli autori. Partecipando al concorso gli autori acconsentono a cedere a titolo gratuito il diritto di pubblicazione, riproduzione, diffusione e distribuzione al pubblico, nelle modalità di pubblicizzazione decise dall’Associazione “Viva Mente” che, comunque, garantirà che sia sempre riportato il nominativo dell’autore dell’opera, in relazione alla eventuale realizzazione dell’antologia del concorso. Gli autori rimangono pienamente in possesso dei diritti relativi ai testi con cui intendono partecipare al concorso. Art.10 In relazione alla normativa di cui al DLGS n° 196/2003 sulla privacy, i partecipanti devono acconsentire esplicitamente al trattamento dei propri dati personali per le sole finalità legate al Concorso in oggetto. Art. 11 Non saranno presi in considerazione i lavori che non avranno osservato tutte le norme contenute nel presente bando. Art.12 La partecipazione al Concorso implica l’accettazione del presente regolamento. Novoli, 6 aprile 2022 ASSOCIAZIONE CULTURALE “Viva Mente”.

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7^ bando VITULIVARIA 2022

Patrocinio culturale di WikiPoesia per la 7^ edizione del Premio Vitulivaria


Siamo lieti di comunicare che anche per la Settima edizione del Premio è stato concesso il Patrocinio culturale di WikiPoesia -enciclopedia poetica– a nome del suo presidente Renato Ongania. Il patrocinio di WikiPoesia è un onore e offre l’occasione di avere un proprio spazio sulla Gazzetta Ufficiale dei Premi di Poesia, la fonte ufficiale di conoscenza dei risultati dei Premi di Poesia in Italia. È uno strumento di diffusione, informazione e ufficializzazione dei risultati dei Premi di Poesia, atti pubblici e privati che devono giungere con certezza a conoscenza dell’intera comunità.

WikiPoesia – Patrocinio culturale

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PREMIO LETTERARIO VITULIVARIA – memorial Gerardo Teni – Settima edizione


E’ online il 7^ bando VITULIVARIA 2021 della VII edizione del Premio letterario nazionale “Vitulivaria- memorial Gerardo Teni”

È tutto pronto per iniziare un nuovo viaggio nel mondo della poesia e della scrittura con la pubblicazione del bando della settima edizione del Premio letterario nazionale “Vitulivaria”, riservato alla memoria di mio padre Gerardo Teni e caratterizzato da una tematica che riguarda la bellezza, prendendo come segno rappresentativo una strofa di una poesia di Khalil Gibran: “La bellezza è l’eternità che si guarda allo specchio e noi siamo l’eternità e lo specchio”.

Su questa pagina saranno forniti tutti gli aggiornamenti e gli sviluppi dell’edizione 2022/2023 e anche le notizie di approfondimento che consentiranno di entrare nel vivo di un concorso letterario che, nel tempo, sta diventando sempre più un appuntamento per tutti coloro che amamo, credono e fanno poesia, nella sempre crescente valorizzazione della scrittura e dell’impegno sociale.

           www.associazionevivamente.blogspot.it

           Pagina Facebook Premio Vitulivaria

Cultura Oltre 14

La scadenza per partecipare al Premio letterario nazionale “Vitulivaria”- memorial Gerardo Teni è prevista per  il 30 ottobre 2022.

Per ogni ulteriore informazione, si può inviare mail a concorsopoesianovoli@virgilio.it

Aspettiamo le vostre opere!Locandina color avorio e salvia per la Giornata internazionale dello yoga(3)

Gli Autori di Vitulivaria: i Premi Speciali


Ha preso il via la rubrica “Gli Autori di Vitulivaria” sul sito di approfondimento culturale “Cultura Oltre”

La vetrina si è aperta sui due Premi Speciali: Il Premio della Giuria e il Premio Vitulivaria, assegnati rispettivamente a Fadi Nasr con la silloge poetica “D’artista” e a Marcello Signorini coin “Elegie”. Per seguire si rimanda alla pagina della rivista Cultura Oltre  Gli Autori di Vitulivaria”