“Ester” di Marco Chiarugi

Ester
(morta a 29 anni nell’ ospedale psichiatrico di Volterra, riposa dal 1971 nel cimitero abbandonato    di S. Finocchi a Volterra)

Ester ha un sogno
Ester vuole quel sogno
porte che sbattono
gracidare di ferri
urla e lamenti
non toccano Ester
Ester vive in un sogno
Ester senza catene

………………….

Ester che ride
nel riflesso del vetro
senza le sbarre
Ester mai sola
ha lunghi capelli
che le fan compagnia
Ester che gioca
gioca nel sogno
sospeso alla vita

………………..

Ester che muore
e non se ne accorge
vissuta nel sogno
per sempre svanita
Ester riposa
come sempre mai sola
tanti piccoli fiori
le fan compagnia
Ester che in seno
aveva con sé
l’arcobaleno.
Marco Chiarugi

Finalista Sezione A
VII classificato

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 In strofe decise e nette, sostenute dal ritmo cadenzato delle anafore ricorrenti, l’autore tratteggia una figura femminile sognatrice e alienata, la cui “follia” agisce liberandola dalle catene di una realtà tragica come quella del  manicomio, sospendendola nella sfera salvifica del sogno. [M.R.Teni] 

 

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