“Mi salveresti?” di Chiara Lecciso

Mi spezzo ancora

tra urla sussurrate.

Mi spezzo ancora,

tra assenze mai colmate.

È come essere sott’acqua

e non riuscire a respirare,

andare a fondo

e continuare ad annegare.

Come un’onda

che s’infrange

sugli scogli,

è una caduta

che non fa rumore.

Dispiego le ali,

mi schianto al suolo,

sorrisi artificiali,

polvere in volo.

Qualcuno mi sente?

Qui, dal buio,

chi mi difende?

Chiara Lecciso

 Primo Premio Sezione D

ph Eleonora Mello

ph Eleonora Mello

In versi dalla cadenza ritmata, la poesia ben esprime il senso del “ male di vivere” di quell’età adolescenziale che spesso deve fare i conti con la dura realtà di un mondo indifferente al grido di dolore di ciascun individuo: “Qualcuno mi sente?”- chiede l’autrice dal “buio” della sua solitudine. Bella e profonda. [ M.R.Teni]

 

 

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