“Premio Vitulivaria e dintorni” di Maria Rosaria Teni

La poesia ci circonda; è presente nella nostra vita da sempre, in ogni sfaccettatura, in ogni sfumatura. Le filastrocche dei bambini come le imprese degli eroi si cibano di versi, sono scandite da un ritmo, sono espressione di sentimenti, di azioni, di emozioni. La poesia è ovunque e per estensione possiamo dire che scrivere consente di conoscere il reale, scoprirlo, indagarlo, metterne in luce i lati nascosti. La terza edizione del Premio Vitulivaria nel 2013 ha avuto una svolta: accanto alla poesia si è configurata la narrativa e ha acquisito un posto nella sezione ad essa dedicata con un tema dal titolo “Il tempo nella memoria”. Un diverso modo di impiegare la scrittura, ma con la finalità di coinvolgere il lettore che, attraverso la lettura di un testo, può scoprire aspetti trascurati o sconosciuti della realtà. Un testo narrativo, con le sue storie, i suoi personaggi, le sue invenzioni, invita il lettore ad avventurarsi nei meandri del reale per gettare uno sguardo sui suoi aspetti attraenti e dolorosi, sui sentimenti e sui pensieri degli uomini. Peculiarità di un testo narrativo è quella di rappresentare una realtà che ha subito un’evoluzione, una trasformazione rispetto a quella iniziale e, pertanto, implica un’attenzione al tempo perché è proprio dentro un determinato spazio temporale che avvengono trasformazioni ed evoluzioni della realtà. Nella terza edizione del Premio si è voluto attuare un salto, una sperimentazione che ha raccolto un consenso ben al di là delle aspettative. Numerosi gli scrittori che si sono cimentati con le loro storie, episodi di vita vissuta o inventata, ma egualmente attraenti e affascinanti nella creazione di intrecci e  di eventi che si svolgono nel tempo e sono svolti attraverso un’elaborazione letteraria che prende forma, viene raccontata per il piacere di chi narra, di chi ascolta o legge. Grande soddisfazione dunque e grande entusiasmo che spinge gli stessi organizzatori del Premio a continuare e, soprattutto, a indurre a coltivare la scrittura sempre e comunque.
Maria Rosaria Teni